19. Febbraio 2021

 – Policy Brief – 

Serve una strategia nazionale per i certificati digitali

Questo testo è una sintesi del Policy Brief originale in inglese.

Sommario

L’uscita dalla pandemia può far scaturire approcci inediti sul fronte della salute pubblica per imprimere nuovo slancio alla vita economica e sociale, tenendo al contempo sotto controllo i rischi di trasmissione del virus SARS-CoV-2. Si potrebbe, tra le altre cose, introdurre il rilascio di certificati in formato cartaceo o digitale che dimostrino il risultato negativo di un test molecolare RT-PCR effettuato di recente, la presenza di anticorpi neutralizzanti o di una vaccinazione. Tali certificati dovrebbero essere affidabili e l’utilizzo andrebbe regolamentato.

Attualmente, per viaggiare in determinati Paesi è necessario dimostrare di aver effettuato di recente un test RT-PCR. Quando la disponibilità dei vaccini sarà più diffusa, dimostrare di essersi sottoposti a vaccinazione o produrre una documentazione che confermi la presenza di anticorpi neutralizzanti potrebbe imporsi come alternativa o azione complementare a un tampone RT-PCR. La richiesta di introdurre tali certificati non è sollevata solo dal settore dei viaggi, ma anche dai comparti degli eventi e dello sport, senza però una strategia che definisca l’utilizzo legittimo dei certificati a fini non medici.

Le conseguenze sanitarie, economiche, giuridiche, etiche e sociali di siffatti documenti non sono definite. Dovranno essere considerate nella fase di elaborazione delle condizioni necessarie per le varie soluzioni, in particolare quella digitale, nonché per individuare le principali riflessioni di carattere urgente che il Consiglio federale e l’UFSP dovranno valutare prima di elaborare opzioni ad hoc sul fronte della certificazione digitale dei vaccini.

In Svizzera la situazione è caratterizzata da una base giuridica incompleta e da un approccio pragmatico per quanto attiene all’autocertificazione in formato digitale. Ne consegue un vuoto in materia di requisiti tecnici, campo d’applicazione e accettazione sociale.

Raccomandiamo che il Consiglio federale chiarisca la strategia sui certificati di vaccinazione e che sia dato mandato all’UFSP di pronunciarsi circa la necessità di detti certificati a livello nazionale. In caso di responso positivo, occorre definirne con precisione il campo di applicazione (distinguere tra certificati di vaccinazione e semplice documentazione, immunità e stato sierologico transitorio, stabilirne la durata di utilizzo in funzione della situazione epidemiologica ecc.). Se sarà ritenuta necessaria una certificazione in formato digitale, occorrerà individuarne la portata e gli impieghi legittimi nei contesti pubblici e privati in Svizzera nonché i formati adeguati ai fini dell’uso internazionale. Tutte le soluzioni digitali dovranno rispettare requisiti tecnici e giuridici specifici, in particolare in materia di protezione dei dati e delle criticità relative ai flussi transfrontalieri di dati. Il coinvolgimento di eventuali terzi privati nella gestione dei certificati digitali dovrà essere diramato in modo trasparente.

 Type of document: Policy Brief

Date of request: 10/02/2021

Experts involved:  Digital Epidemiology Group

Contact persons: Edouard Bugnion (edouard.bugnion@epfl.ch)